Ho ascoltato alla radio la storia di Camille Claudel: era una brava scultrice, una donna bellissima e brillante, che in un brutto periodo della sua vita si è ridotta a vivere in solitudine in una casa disordinata e piena di gatti. I familiari l' hanno fatta rinchiudere in un manicomio, dove è rimasta per trent' anni, sino alla morte. Nessuno è venuto al suo funerale.
Mi sento chiamata in causa. Aiuto!
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